venerdì 16 giugno 2017


Mario Fatarella, ex deportato.


ECCIDI DEI NAZIFASCISTI IN TOSCANA.


Niccioleta (Massa Marittima): 83 minatori trucidati (6 a Niccioleta il 13 giugno 1944 e 77 a Castelnuovo di Val di Cecina: 14 giugno 1944).  Alla stessa dinamica della “guerra ai civili” si devono assommare almeno altre 20 vittime e 21 giovani deportati in Germania nei Lager nazisti. Ogni anno, dal 1945, a Castelnuovo e Niccioleta, si tengono le giornate del ricordo perpetuo, il 13 e 14 giugno, nei luoghi dove il sangue fu versato. Si è scritto tanto su questa tragedia, ma forse non tutto.  Si succedono le generazioni, ma la memoria resta accesa. Quest’anno erano presenti gonfaloni e sindaci delle Colline Metallifere Toscane: Monteverdi Marittimo, Castelnuovo di Val di Cecina, Pomarance, Volterra, Monterotondo Marittimo, Massa Marittima e forse qualcun altro che m’è sfuggito. Ritrovo molti amici e i pochi superstiti ancora viventi, tra loro Mario Fatarella,  minatore di Niccioleta, deportato in Germania per la sua giovane età, uno dei tre superstiti ancora viventi a  quell’evento. Tra i partigiani della XXIII Brigata Garibaldi era presente l’unico ancora vivente Salvadori Aroldo, di Montecerboli.

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