lunedì 23 novembre 2020





Ancora sul mio BLOG.

 

La “pandemia” ha praticamente azzerato i miei contatti personali e limitato al massimo i miei spostamenti nel territorio, esclusi quelli per necessità di salute. Le giornate sono lunghe e monotone, le ore passano lentamente. La mia gatta cieca mi fa molta compagnia e mi considera una mamma, è una fonte continua di gioia e una compagna dei miei pisolini…guardo poca TV, salvo un po’ di sport e qualche film giallo, ascolto invece molte canzoni dei miei amati poeti, ad esempio, adesso mentre scrivo queste brevi note, ho inserito uno dei quattro CD  con le 100 mejores canciones chilenas de todos los tempo, tra le quali, oltre a quelle di Violeta Parra, mi piace molto Me gusta el vino. Ho la fortuna di abitare in un piccolo borgo toscano, circondato da grandi boschi, da torrenti, da montagne, con una infinità di strade e sentieri che si possono percorrere in “solitudine”, o in due, io e mia moglie! E perciò, quasi ogni giorno, facciamo una passeggiata di circa due ore, cambiando percorso a seconda di dove soffi il vento, o ci sia il sole, o ci ispiri un tramonto o ricordi delle nostre giovinezze. Resto al computer poco tempo, per aggiornare FB ed anche il Blog “Grazie alla vita”, in questo secondo caso un Blog divenuto avaro di commenti e notizie, mancando l’alimento. Mi scuso con i visitatori, quelli antichi e quelli occasionali. Lo iniziai nel 2007 e mi ha dato tante gioie. Dall’inizio a oggi i visitatori sono stati oltre 200.000. Oggi, ad esempio, si contano 290 visitatori italiani, 81 statunitensi,  24 tedeschi,  più di altre nazioni, compresi alcuni a me più cari, come Spagna, Cechia, Brasile e Francia. Per questo continuo. Buona salute a tutti e Grazie!



sabato 21 novembre 2020

POESIA


Con +1 °C, niente passeggiata! Ho così messo a punto (quasi del tutto) il testo di un nuovo libriccino di poesie che vorrei stampare nella primavera del prossimo anno (Dio permettendo). Piccole dimensioni, estrema cura grafica, bassa tiratura. Sui testi non posso anticipare nulla, ma chi mi conosce sa che i miei temi son sempre gli stessi, difficile guardare in avanti, più facili i ricordi, anche se sempre più evanescenti. Con i versi di un poeta vero, Idilio Dell'Era (1904-1988), che ebbi la fortuna di incontrare, faccio mia una sua poesia:

Preghiera del poeta.
Io non ti chiedo che il pane
di una preghiera, Signore:
basta un singhiozzo d'amore
alle mie pene quotidiane.
Rendimi puri gli occhi,
perché, nell'esilio mortale,
non vedano ombre di male,
tocchino ciò che tu tocchi.
E scorga sempre il tuo viso
nel volto del poverello,
sicché mi ritrovi fratello
di chi non ebbe un sorriso.
Illumina di primavere
il mio mattino, sia
la sera un'elegia e la notte
un giardino di preghiere.
Tu Signore, che sei
fatto di creta, il poeta
proteggilo come un'asceta,
ch'egli non pecchi giammai.
Serbagli tu Signore
in dono la fanciullezza,
ed il supremo stupore
d'una sillaba eterna di bellezza.
Mauro Bardi

martedì 17 novembre 2020

Una delle tante "buche" prodotta da una bomba sganciata dagli aerei inglesi per distruggere la Centrale geotermoelettrica di Castelnuovo nel 1943.


 Quello che resta del podere "Merlinguzza", dove qualche volta mi spingevo col gregge delle pecore, tra il 1943-1945.

Le casettine di pietra.

Ritorno alle antiche pasture tra le bianche rocce,

cercando un ricordo, una voce portata dal vento,

una fonte nel fosso e pali di legno del telegrafo,

un ginepro e un tratturo per il casolare ancora lontano.

 

Saltellavo contento dietro il branco delle pecore,

Lupetta correva ai lati del gregge abbaiando,

già si vedeva fumare il camino al di là del pero stento.

 

Era stata per me, una giornata perfetta,

tiepida,  pur avendo una gran fame e sete

che acqua non c’era sulle scavate pietre,

e le fette di pane coi fichi secchi e il cacio

non mi erano bastate  e mi gorgogliavano in pancia,

nell’attesa di una tarda cena.

In più avevo molto faticato a costruire

le casette di pietra che ormai disseminavano

i pascoli del Dolmi, della Bassa e della Merlinguzza:

era questo il mio preferito gioco

che inventavo nella solitudine.

 

E dopo tanti anni ancora mi rallegravo

quando  mia sorella, mi raccontava

di averne trovata ancora una tra il palero.

Ma nella vita non ho fatto il muratore!

Eppur qualcosa dovevo aver

assorbito dai miei parenti, Gino e Renzo,

perché avevo scoperto che lassù,

dietro la proda,  tra l’erba selvaggia e la pineta

della Colombaia, nei loro vagabondaggi

senili, avevano costruito meravigliose casette,

con le scaglie di bianco calcare, intorno

alle profonde buche prodotte dalle bombe

degli inglesi, sganciate a bassa quota sull’altopiano

per distruggere la grande centrale elettrica.

 

Di loro, zio e padre,  rimane soltanto

qualche catastina votiva nel bosco,

a lato della via di Pietralata,

il cui mistero solo io conosco:

lasciare agli immemori viandanti

il segno, che erano vissuti

con la speranza del Cielo

lunedì 9 novembre 2020




Finalmente un tramonto! Al Vado la lepre.

 

Adesso il sole tramonta alle 17,01. Stasera era abbastanza banale; il giorno senza nubi e senza vento, ma l’umidità cala presto e la temperatura si abbassa. Ho cercato di drammatizzare l’evento approfittando di un cespuglio di cardi disseccati. Lassù il distanziamento è assicurato, nessun essere umano. Purtroppo le agenzie battono note pessimistiche sull’andamento del virus e ogni cautela e precauzione è d’obbligo, ma non penso soltanto alla mia pelle, ma alle persone che amo e che, naturalmente, mi mancano molto, così come mi mancano i contatti ravvicinati con amici ed amiche. La strada è ancora  lunga e impervia, anche se ci dicono che entro la fine di quest’anno ci sarà un “vaccino” sperimentale, assai promettente…nonostante  che  ci vorranno mesi per vederne gli effetti  su qualche miliardo di esseri umani. Quindi cautela, rispetto, e passeggiate. Chi può si dedichi alla poesia, alla scultura, alla pittura, a compilare  gli album con le vecchie fotografie, a scrivere le proprie memorie e i ricordi lontani…magari a cucinare! Buonanotte a tutti! Manteniamoci vigili e non perdiamo la speranza.

 


domenica 8 novembre 2020

 






SPOSTAMENTI?            

 

In Toscana il Corona Virus galoppa! Non manca molto all’isolamento! Ne approfitto (data anche la mia maggiore età) per andare  a passeggiare in coppia, in altre province confinanti con la mia (PISA) ; sia in quella di SIENA, il cui confine è a circa due-tre chilometri in linea d’aria, sia in quella di Grosseto, che sarà tre o quattro chilometri in linea d’aria. Quella di LIVORNO è un po’ più lontana, ma poco più di 30 Km.  Buone passeggiate!