sabato 21 settembre 2013



L’incontro.

Ieri ho incontrato, casualmente, un compagno di scuola che non vedevo da 58 anni! L’ho riconosciuto immediatamente tra altre persone e lui ha riconosciuto me, chiamandomi per nome!
Dopo questo lungo periodo, ora che siamo vecchi, le fisionomie  sono cambiate, e, il più delle volte si discostano enormemente da quelle della giovinezza. Perciò è stato ancor più piacevole l’incontro, vederci tutti interi, in buona salute, ed anche allegri. Benito (il nome si deve all’anno di nascita, 1936, in piena euforia nazionalfascista,  ma di tale genia aveva solo il nome) abitava in un podere nella valle del torrente Trossa, a quasi cinque chilometri dal paese dove, dopo le elementari, aveva fatto i tre anni della Scuola di Avviamento, da poco istituita. Ci trovammo nel primo corso delle Scuole Aziendali di Larderello, che iniziò nell’autunno dell’anno 1951 e ultimammo insieme gli studi nell’estate del 1955, in specializzazioni differenti, io alle sonde lui alle centrali, che ci avviarono al lavoro. Nei primi due anni di tali scuole  lui era bravissimo sfruttando il vantaggio accumulato nel triennio dell’Avviamento, ma in terza e in quarta lo sorpassai! Era un bellissimo ragazzo, sempre allegro e molto in grazia delle nostre professoresse. E’ stato bello ricordare insieme alcuni episodi di quegli anni memorabili, in particolare la vista (dati i tempi e soprattutto per gli allievi di 16, 17 e 18 anni) dei seni della nostra insegnante di “religione”, la bellissima Carla, che ce li mostrava volentieri alzandosi dalla cattedra e piegandosi verso i nostri banchi! Erano davvero fiorenti e maliziosi. Naturalmente la prima fila dei banchi, in quell’ora di “religione” era accaparrata dagli studenti più grandi, Benito, Giancarlo, Romano, Umberto…noi  piccoletti, ne eravamo esclusi e ci dovevamo accontentare delle descrizioni e dei commenti che ci venivano successivamente narrati. Così, quando la bella Carla, insegnante di religione, fuggì per una scappatella d’amore con un uomo anziano, scandalizzando l’intera piccola comunità locale, noi non ci meravigliammo, semmai ci  rimasero male i suoi fans che avrebbero voluto esserci loro al posto dell’amante!

Naturalmente Benito è in pensione, dopo aver raggiunto un alto grado di responsabilità e di soddisfazioni professionali. Nella fotografia scattata a Firenze nel 1954 lui è  a destra del basamento del David, col capo tocca la scultura sdraiata.

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