domenica 26 novembre 2017




Dal PCI al PD a Castelnuovo V.C. (PI). 

            Sono nato nel settembre del 1938, l’anno delle “Leggi Razziali” di Benito Mussolini! Se Mussolini non entrava in guerra al fianco di Hitler, avrei fatto, probabilmente, una bella carriera politica, salendo tutti gli scalini della gerarchia, a partire da “figlio della lupa”. Altro che “figlio della Lupa!”, nella primavera del 1943 i miei genitori si separarono legalmente (senza violenza alcuna), ed io che avevo quattro anni e mezzo  e mia sorella soltanto due, seguimmo  nostra madre,  mezzadra, in un podere molto lontano da ogni luogo  abitato e in questa solitudine ci accorgemmo appena della guerra, della caduta del fascismo,  e della Liberazione, se non per sentir dire, dalla nostra nonna, che l’unico figlio maschio, Gualfredo,  non dava più notizie  ed era disperso sulle montagne del Balcani. Infatti  anche dopo la fine della guerra, di lui non si è saputo più niente.  Quando nel 1947 mi ricongiunsi con la famiglia di mio padre, diventai subito “comunista” com’erano quasi tutti i monelli del Borgo e come erano mio nonno e mio padre.  Non mi andò bene nemmeno questa scelta…infatti  negli anni seguenti, quando c’era da trovare un lavoro, non era facile trovarlo per i comunisti, o presunti tali! Adesso, con i miei ottanta anni, posso  però affermare che indipendentemente dalle idee politiche, se avevi voglia di lavorare, eri intelligente e onesto, il lavoro lo trovavi e riuscivi anche a crescere nella scala sociale! Così è avvenuto per me! A Castelnuovo il Comune è stato amministrato dai social-comunisti dal 1945 al 2009, e la Sezione del PCI, articolata in “cellule” maschili e femminili, con la sua Casa del Popolo, la Festa dell’Unità, e con lo zampino in tutte le articolazioni sociali del Comune, era il brodo culturale nel quale mi sentivo come un pesce nell’acqua. Eravamo in tanti/e.  Nel 1990 mi ripresentai candidato a Sindaco del Comune sotto il simbolo del PCI.  Dei 12 candidati, 4 erano indipendenti. Ma qualcosa era cambiato. Vinsi per qualche decina di voti sulla Lista Civica del “Pentapartito” raccolto intorno alla DC. Tuttavia il PCI di Castelnuovo, la Sezione “Luigi Longo”, era ancora forte come appare dal rapporto del Centro Elaborazione Dati del PCI di Pisa: gli iscritti al PCI del Comune, nell’anno 1990, erano i seguenti:

Sasso Pisano - Leccia             103
Montecastelli Pisano                42
Castelnuovo V.C.                   254

Ma l’anno seguente (1991)  gli iscritti erano calati drasticamente:

Sasso Pisano – Leccia              95
Montecastelli Pisano                37
Castelnuovo V.C.                     55


Anche il dato globale della Provincia di Pisa passava dai 20.017 iscritti del 1990 ai 4.847 del 1991!  Credo che da quel tracollo non ci siamo più ripresi   Personalmente ho seguito tutti i cambiamenti di “nome” della maggioranza del vecchio PCI:  Ulivo, DS, PDS, PD (tenendomi fedele alla letera D = Democratici), lontano dalla diaspora e dagli estremismi. Quando Matteo Renzi operò la “rottamazione” interna, ci rimasi male, perché mi sentivo allora in grado di poter dare ancora un po’ di “sapienza” al mio partito, ma tuttavia la ritenni una scelta coraggiosa, una ventata reale di rinnovamento. E successivamente il ritrovarmi insieme a cattolici, socialisti, comunisti, cislini, insieme ad amici della UIL e della CISL, mi fece capire il senso più compiuto della parola “democrazia”. Ma adesso? I dati dell’ultimo recente Congresso del PD Comunale parlano chiaro e mi angosciano:  A Montecastelli Pisano e Leccia non abbiamo più un iscritto; a Sasso Pisano  una decina, e nel Capoluogo 26 o 27 con una età media intorno ai 68 anni!  Non parliamo poi di “egemonia culturale”, dato che non esistono più L’Unità, Rinascita, Il Calendario del Popolo, Critica Marxista, Il Contemporaneo, Cinema Nuovo, Vie Nuove… Da due legislature la lista civica di sinistra della quale il PD fa parte, è minoritaria nell’amministrazione del Comune, guidato da una lista civica di Centro, e al momento non vedo come si potrà affrontare le nuove elezioni del 2019, nel caso si volesse puntare alla riconquista del Comune. Semmai ciò fosse veramente un fatto importante. 

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