venerdì 17 dicembre 2021

 



Dopo anni  di lontananza.

 A Volterra, dopo anni di lontananza,

evanescente autunno di nebbie nelle valli,

e l’inverno porta con le sue preghiere

la solitudine vestita d’incenso e d’oro.

 

Cercano i vecchi alabastrai

spiragli di sole su panchine addossate

agli antichi muri, non batte

nemmeno una campana.

 

Cammino solitario

cercando uno sguardo

fulgente che non c’è più,

impossibile un sorriso.

 

Credo, nel mio andare,

d’aver riconosciuto  due amici

del tempo perduto, ma non li saluto,

non erano sinceri.

 

Il Caffè dei Fornelli c’è ancora

in quella piazzetta a solatia,

aperta sull’immenso orizzonte

ondulato, che spazia ai miei monti

e alle bianche colonne di vapore.

 

Rivedo la finestrella  del famoso

bacio rubato a labbra verginali,

sarebbe stato un bel soggetto

per   Visconti e per Cassola.

 

Entro infine nella magica Cattedrale

in totale solitudine, si che mi attardo

a rimirar le opere del genio umano,

mentre penso che Gesù nacque ignudo

in una stalla, tra lo strame caldo

di un somaro, né d’ori e argenti

e gemme evea bisogno

per illuminare il Mondo!


Ma non voglio pensar male.

Ora il sole è caldo e la città più amica.

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