lunedì 25 giugno 2018




PASSIONI, SPERANZE, ILLUSIONI. CAP. 99.

Rapporto sulle “Officine Ung” (15 gennaio 1982)

8seconda Parte.


Officine elettriche, impianti:

Seguono l’andamento delle perforazioni e costruzione e montaggio nuovi impianti e centrali. Mancando momentaneamente alcuni di questi lavori più grossi l’attività è rivolta a piccoli interventi. La situazione dovrebbe normalizzarsi nel corso del 1982 poiché sono previste tre linee elettriche per le sonde, più il completamento e la costruzione di nuove centrali geotermoelettriche (Molinetto, Leccia).


Officine elettriche, linee:

Hanno un buon carico di lavoro. C’è la necessità di disporre dell’anello a 16 Kw e delle telefoniche per una migliore ripartizione dei carichi di lavoro. E’ una squadra che necessita di ricambio generazionale e incremento della professionalità.

Autoparco:

Lavora a pieno ritmo e si deve far ricorso agli appalti per mancanza di mezzi e di personale.

Magazzino:

Il personale, essendo sottodimensionato, ha molto lavoro pur avendo subito un taglio gli approvvigionamenti di materiale.

Appalti:

Sono diminuiti. Non si effettuano appalti se non per le sonde ed i vapordotti. Si procede a mezzo delle “lettere contratto”.

Alla luce di quanto sopra metto in evidenza che:

1)    il dimensionamento delle Officine (uomini+macchine) è avvenuto nel tempo per via “naturale”, senza un programma. Per questo si registrano periodi cicli di “punte” e di “stasi”;
2)    occorre un programma generale per le Officine. Tale programma dovrà essere approntato a partire dai programmi dei singoli committenti (Gig, Perforazioni…);
3)    occorrono interventi seri a miglioria e ristrutturazione ambientale, in particolare per le Officine carpenteria interna ed elettriche;
4)    ruolo fondamentale e competitivo delle Officine appare nel campo della manutenzione e non nella costruzione nuovi impianti. Priorità primaria alla manutenzione, secondaria ai nuovi impianti;
5)    preoccupano i latenti contrasti tra Ung e Gig. Da una parte si afferma che non “passano” i lavori, che ricorrono agli appalti, che non si vogliono concordare programmi comuni (Ung), dall’altra parte che si “passano” tanti lavori e che gli stessi non vengono eseguiti, che c’è indisponibilità nel personale delle Officine, che i programmi esistono e che vengono attuati (Gig);
6)    le Officine non sono in grado di affrontare i problemi montaggio, smontaggio degli impianti di perforazione per mancanza di personale.

conclusioni

le mie personali riflessioni su quanto emerso dai colloqui avuti con i tecnici ed i responsabili delle singole Officine e dalle visite dirette in tutti gli ambienti di lavoro e dal contatto con i lavoratori, mi portano a concludere che:

a)     la mancata unità di tutte le attività inerenti la geotermia alimenta spinte settoriali che non possono essere mediate da due diverse organizzazioni (Ung e Gig);
b)    mentre nel Gig prevale una visione di “esercizio”, nell’Ung prevale una visione di “ricerca-nuovi impianti”, con un’attenzione non adeguata al ruolo ed ai problemi dell’area di manutenzione;
c)     per superare deficienze organizzative, talvolta acute o a malapena smorzate dal comportamento degli uomini, occorre predisporre un programma concordato, serio e realistico, per tutte le attività delle Officine di manutenzione, comprendendovi quelle del Gig (45% totale ore di lavoro delle Officine) e delle Perforazioni (20% totale ore di lavoro delle Officine): Tale programma, scorrevole, aggiornato, dovrebbe costituire lo strumento comune di gestione del personale e dei carichi di lavoro “Servizi tecnici” per tutto il comparto della geotermia.
d)    in questa fase non c’è propensione, da parte del Gig, a concordare un programma generale con l’Ung. A mio avviso non solo per scelta politica, ma anche per la mancanza di una adeguata struttura interna di programmazione che dovrebbe coordinare i programmi di tutti gli impianti (centrali) del Gig;
e)     le funzioni di programmazione-progettazione-preparazione dell’Ung dovrebbero costituire un’unica area, separata dai committenti e dagli esecutori;
f)      prima di qualsiasi ricorso agli appalti occorrerebbe verificare la disponibilità delle risorse interne del Gig e dell’Ung;
g)     occorre programmare con anticipo la politica del personale per un più corretto uso e dimensionamento di tutti gli organici, predisponendo adeguati strumenti per la formazione professionale;
h)    occorre il risanamento e la ristrutturazione ambientale di gran parte delle Officine per far fronte a nuove esigenze di lavoro e il loro trasferimento in un’area più adeguata (ex Zolfo);
i)       sulla base di una corretta programmazione va affrontato il problema degli interventi di manutenzione per tutte le attività del Compartimento di Firenze.

Quanto sopra detto prescinde da una analisi sulla situazione organizzativa di ogni singola Officina, copertura di tutti i posti vacanti, adeguamento degli organici e anche dalla soluzione di contraddizioni interne che qua e là sembrano esistere tra il personale (Edile). Ma non era questo lo scopo della presente nota.
Questi primi elementi di conoscenza dovrebbero a mio avviso costituire oggetto di una riflessione e approfondimento da parte di tutti i compagni, per poter convocare quanto prima una specifica riunione del Comitato direttivo della Fnle-Cgil. Sono comunque di per se già eloquenti per smentire le “voci” su una mancanza totale di lavoro presso le Officine di Larderello, mancanza che si fa con malizia discendere, non tanto dalla crisi che sta attraversando tutto l’Enel, ma dalla firma del verbale di costituzione dell’Ung.
Come ultima notazione riterrei opportuno che la Segreteria della Fnle-Cgil promuovesse visite conoscitive in tutti i reparti della Geotermia.

Nessun commento:

Posta un commento