giovedì 26 marzo 2015




Groppi  Renzo

Castelnuovo di Val di Cecina, 5 aprile 1915 – Volterra, 19 gennaio 1985

1° Centenario della nascita


Operaio specializzato – saldatore - alla  Larderello SpA, poi ENEL,  dal 1929 al 1969; figlio di un valente musicista, Dario, dimostrò precocemente il suo talento tanto che all’età di 12 anni entrò a far parte, come clarinettista, della famosa Filarmonica del paese, “Principe di Piemonte”, che, poco dopo, ottenne prestigiosi premi nazionali e l’encomio del compositore Pietro Mascagni ospite  del Principe Piero Ginori Conti a Larderello. All’età di 14 anni, in virtù del suo talento musicale,  fu assunto come operaio dalla Larderello SpA. Negli anni di guerra, esentato dal servizio militare per una malformazione causata da un parto difficile, costituì con i suoi amici musicisti Alfio Benincasa, Mario Benincasa, Alberto Ciampi, Alfio Fulceri, Emio Frasconi, Lando Groppi, Bettino Panichi, Ciro Panichi, Sirio Serenari, Cesare Tagliabue,  un complesso jazz, poi denominato “Stella d’Argento”, suonando la fisarmonica, le cui note, unitamente a quelle del clarinetto piccolo si bemolle nella eccellente banda castelnuovina “Giuseppe Verdi, l’accompagneranno fino alla soglia della morte,  sopraggiunta a causa di un mesotelioma pleurico per ripetuta inalazione di fibre di amianto. Fu per me un padre esemplare e anomalo, un amico e, infine, un figlio. L’ho amato tanto,
 “tuttavia se ne andò tra i più”.

(tamen abiit ad plures)

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