sabato 19 febbraio 2022

 






Il giro del Canalino.

 

Per fare una breve passeggiata urbana (evitando incontri spiacevoli, come i lupi), percorro il “giro del Canalino”, che parte dalla mia casa, oltrepassa il Canale e prende il secondo bivio a destra, in ripida discesa (adesso asfaltato, ma un tempo solo imbrecciato), e raggiunge il Palazzo de Larderel ai Lagoni  immettendosi sulla via principale che sale verso il paese. Si può percorrere infine la passerella pedonale panoramica e raggiungere i giardini del Piazzone e poi via Gramsci e via Fucini, da dove sono partito. Ci sono molte cose da osservare in questo percorso, ed anche molti ricordi. Le cose da osservare sono “brutture”, e non mi ci soffermo, mentre i ricordi, seppur lontani, sono ancora vivi e luminosi: la caduta di bicicletta con abrasioni in tutto il lato destro del corpo, il “Lagon de’ cani” ancora ribollente di melma e fumante, l’Ortone dell’Azienda Agricola della Larderello SpA, e, infine, il giardinetto con la fontanella, dove sbocciarono i nostri primi amori; ed anche il muro al quale era addossato il capannuccio di Baldo, che vi creava i suoi capolavori  artistici, oggetti e strutture in ferro ed acciaio, ed in più ci raccontava le sue vicende di guerra e di Resistenza! Un “piccolo mondo antico” che non c’è più.

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