giovedì 10 dicembre 2020


Se di lassù mi vedi

              a mio padre Renzo, grande musicista (1915-1985)

Natale era alle porte

quando un mio caro amico

venne a trovarti

e la morte era ormai vicina.

Entrammo dal piccolo giardino

che aveva qualche  rosa ancor fiorita

mostrando facce sorridenti,

e tu ci accogliesti lieto,

mentre al petto

stringevi la tua fisarmonica.

Ti chiesi, babbo suonaci

il Carnevale di Venezia,

e vidi occhi spenti riaccendersi

all’improvviso. Fu l’ultima volta:

scese la neve ed anche gli uccellini

abbandonarono il cipresso antico,

come tu la vita.

La Filarmonica con pochi musicanti

ti accompagnò fino al Canale,

la marcia funebre che sfidava il vento,

fece gli occhi

traboccar di pianto, caro babbo,

credimi, in tanti ti amavano.

Forse sarai stato contento

di morir  senza tormenti

in un bianco lettino di ospedale,

e, se di lassù mi vedi, 

che io spolveri ogni tanto

i tuoi strumenti.

Nessun commento:

Posta un commento