giovedì 4 febbraio 2016






Tutte le bellezze del mondo, di Jaroslav Seifert.

Ieri sera, fino a notte fonda, ho letto il bellissimo libro del premio Nobel Jaroslav Seifert, anzi l’ho riletto perché ormai lo conosco fin dal 1985! Pagine emozionanti, alle quali ritorno incessantemente dato che credo di essere in sintonia con il poeta e, anche se può sembrare  un’affermazione azzardata, dati i tempi, col suo “poetismo”. Il libro è un inno alla bellezza, alla memoria, al coraggio e all’onestà. In più c’è Praga, la città che ho molto amato. E la bellezza. Lo scrivo alzando gli occhi oltre la finestra del mio studiolo, e all’orizzonte, non molto lontano, vedo brillare le cime innevate del Pratomagno sotto un sole splendente! Sono fortunato a vivere proprio qui, dove mi trovo. A pagina 74 ho trovato un passo che devo per forza fissare sulla memoria elettronica. Jaroslav racconta la sua amicizia col grande  poeta e scrittore  Vladislav Vancura, non solo uno dei più importanti scrittori cechi di tutti i tempi, ma anche un eroico resistente contro il nazismo,  assassinato dalla Gestapo nel 1943: “…a quell’epoca, tra le due guerre, in redazione stavano per apparire due importanti opere. “L’anno cecho” di Plicka, con illustrazioni di Karel Svolinsky e i “Quadri della storia del popolo cecho” di Vancura, queste imponenti fedeli narrazioni sulla vita, la realtà e lo spirito della civiltà. Nelle discussioni redazionali sul libro di Plicka, i cui quattro volumi riscossero un immediato successo, Vancura dichiarò di non essere soddisfatto della composizione di questo testo. Il libro, secondo lui, era privo del necessario approccio scientifico al materiale quasi inesauribile dei canti popolari. Ma si riconciliò col libro, poiché il testo aveva fornito a Svolinsky la possibilità di scatenare il suo eccezionale talento di disegnatore. Il libro è pieno di disegni così incantevolmente cechi che non si può fare a meno di innamorarsene…”.

Già negli anni ’70 mi ero messo alla caccia di Cesky Rok (L’anno cecho), pubblicato in quattro volumi a partire dal 1950, in una tiratura elevata, ma subito esaurita! Piano piano, nelle numerose librerie antiquarie di Praga, e grazie a cari amici cechi, ho acquistato separatamente i quattro volumi che compongono l’anno, Estate (1950), Inverno (1960), Primavera (1978) e Autunno (1980). Volumi stupendi ai quali vado incessantemente ed ai quali ho attinto per illustrare copertine e illustrazioni di alcuni dei miei piccoli libriccini! E adesso, con una motivazione ulteriore, quella datami dal mio amato poeta, che fu amico di Vancura e membro della prima redazione che mise mano alla stampa. Già poter condividere un’emozione con Seifert mi riempie di felicità.

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