domenica 21 giugno 2020




RICORDO DI CARLO CASSOLA

Faccio ricerca e scrivo di “Resistenza” nelle Colline Metallifere Toscane, fin dai primi anni ’70. Il tutto è confluito nel volume edito nel 2003:  “La piccola banda di Ariano. Storie di guerra e di Resistenza nelle Colline Metallifere Toscane (1940-1945)”, volume di 430 pagine con numerose illustrazioni bn. Come sappiamo Cassola aveva un rapporto speciale con la città di Volterra, dove aveva insegnato e con il comunista  e partigiano “Ciaba”, ossia Nello Bardini.  Aveva anche una casa sulle pendici volterrane. E Volterra ha sempre amato Cassola, fino ad organizzare una memorabile giornata di studio il 10 maggio 1996, nel decimo anno della morte dello scrittore. E fu grazie alla lungimiranza di Pola Natali,   



terza moglie di Cassola, che  all’inizio degli anni ’90, la Biblioteca comunale Guarnacci di Volterra iniziò la raccolta sistematica degli scritti di Carlo in un fondo a lui dedicato, e dando poi vita ad un premio letterario, “Ultima Frontiera”, richiamando l’impegno antimilitarista di Cassola. Cassola è morto il 29 gennaio 1987 a Montecarlo di Lucca ove si era trasferito nel 1978, l’anno nel quale lo incontrai ed ebbi da lui  in regalo il suo “libretto partigiano” originale del quale ho potuto conservare solo la copia di una pagina in quanto il medesimo mi è stato rubato durante uno dei tanti prestiti del materiale sulla Resistenza

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