giovedì 25 luglio 2019





I POETI CARLO E LUCIANA LANCIANO LA SOTTOSCRIZIONE PER IL LORO ULTIMO LAVORO CHE  SARA’ STAMPATO PRIMA DELLA FINE DEL 2019. POESIE, in 250 copie. Saranno 64 pagine, copertina a colori, rilegato, contenente una ventina di testi di Carlo ed altrettanti di Luciana. Il libro non sarà in vendita, ma riservato solamente ai sottoscrittori. Sarà consegnato a mano o inviato per posta. Si richiede, dopo la consegna del volume, il piccolo contributo alle spese tipografiche, pari a 5 € per ogni volume. Se ognuno dei nostri amici ed amiche si farà carico di prenderne due copie, per cederne o regalarne una ai propri familiari o parenti o amici, sarebbe ancora più bello!

Apriamo  la sottoscrizione con l’acquisto personale di 20 copie Carlo e 20 copie Luciana. Quindi le copie da cedere saranno 210! Luciana non ha il computer perciò sarà Carlo a lanciare l’iniziativa. Dopo questa inserzione sul blog GRAZIEALLAVITA,  sarà inviata una email a tutti i corrispondenti di Carlo e, allo stesso tempo, un più piccolo invito a tutti gli amici di Carlo su Facebok. Nessuna copia passerà per edicole o librerie.

Carlo Groppi (1938) e Luciana Radi (1942), due poeti di appartati e piccoli Borghi Toscani (Castelnuovo di Val di Cecina e Radicondoli), stamperanno privatamente, in tipografia, il loro secondo libriccino di poesie entro il 2019. Piccolo libro, delicati accordi, nostalgie di giovinezze lontane in luoghi di sogni possibili che non esistono più, estrema accuratezza della grafica e bassissima tiratura.

Si può dare conferma della prenotazione mandando una mail a:
karl38cg@gmail.com

GRAZIE!

domenica 21 luglio 2019





Memorie lontane.

Il 18 luglio 2019 è morta Norma Fedi. Da tempo non la vedevo in paese. Eravamo stati compagni di scuola elementare e per fortuna ho conservato una fotografia sia della 4^ classe, con il maestro Orsini Otello (Pontedera), che della V^ classe con la maestra Desi Domitilla (Castelnuovo). Dopo la prima fotografia  che possiedo di me, cioè quella della Prima Comunione (1946), queste sono le uniche della mia prima infanzia: 1948 e 1949. Forse nei gruppi manca qualcuno, e in quella di V^  si erano aggiunti Gilberto e Giuseppe. Tutti scolari nati tra il 1936 e il 1939. Molti erano ripetenti ed io stesso, bocciato in prima elementare, mi ritrovai con molti scolari del 1939! Insomma siamo arrivati agli 80 anni, e alcuni, come me, sono già oltre. Anche le assenze sono significative: Luciano, Salvadore, Franco, Giano; Norma, Rosamaria, Luciana, Maura, sui circa 35 scolari, cioè il 23%. Li ricordo tutti e tutte, e con alcuno sono stato amico, e addirittura, ne ho ancora molti tra  i vivi!  Nella foto di IV^ Norma Fedi è la terza da sinistra: in quella di V^ è l'unica bambina  seduta tra i maschi, proprio ai piedi della maestra "Didi"...

martedì 16 luglio 2019





TRILUSSA

Anche se, come fu detto, alle signore ed ai poeti non si chiedono mai gli anni”, sappiamo per certa la data di nascita di un grande poeta italiano: Carlo Alberto Salustri che nacque a Roma il 26 ottobre1871. Nel 1889 pubblicò il suo primo volumetto di versi romaneschi “Le stelle di Roma” con lo pseudonimo di Trilussa, che poi gli resterà per sempre.  Fu brillante giornalista e il 1° dicembre 1950  fu nominato Senatore a vita dal presidente della Repubblica  Einaudi. Tre settimane dopo il poeta  moriva nello studio di via Maria Adelaide. E agli innumerevoli ammiratori ed amici che si erano rallegrati con lui della nomina giungeva postumo il biglietto col facsimile della sua scrittura: “Trilussa ringrazia”. Le sue poesie e sonetti son poco meno di mille e furono raccolte in volume  a cura di Pietro Pancrazi, nel 1951 da Arnoldo Mondadori. Anche se  la lingua di Trilussa è il romanesco, esso è così vicino alla lingua comune  che può essere facilmente inteso dagli italiani d’ogni regione.  Dalla raccolta “Le Storie, 1923”,  riporto la poesia 

La Fede.


Una vorta un Banchiere amico mio
vidde le casse-forte tanto piene
che disse a l’azzionisti: - E’ annata bene:
bisognerà che ringrazziamo Iddio.
Tantoppiù che la fede è necessaria
ne l’azzienda bancaria.
Anzi, su questo, - dice – ciò l’idea
da stabbilì una spesa
pe’ rifà la facciata d’una Chiesa
e ripulì l’interno a ‘na Moschea.

Davanti a l’interesse e a li guadagni
er Vangelo o er Corano so’ compagni:
 fintanto che ce cresce er capitale
ce sia Cristo o Maometto è tale e quale:
credo in Dio-Padre-Onnipotente, ma…
un pochettino credo pure a Allàh! -

E soddisfatto disse un’orazzione
mezzo in ginocchio e mezzo a pecorone!