lunedì 5 gennaio 2015




FILATELIA UN HOBBY CREATIVO.

Da circa 16 anni sono membro dell’Associazione Collezionisti della Valdera con sede a Capannoli (PI). E’ un’associazione molto attiva che incentiva ogni forma di collezionismo sia classico (filatelia e numismatica, piccolo antiquariato librario e cartoline illustrate), che di modernariato, cioè le mille forme del collezionismo moderno. Negli anni s’è sempre ringiovanita e l’età media dei soci è ben proporzionata, diciamo pure che di “vecchi” siamo rimasti in pochi! A parte l’età anagrafica, credo di essere un “decano” tra i collezionisti filatelici avendo iniziato la raccolta tra i 10 ed i 13 anni! I soci e il pubblico si son sempre riuniti la prima domenica di ogni mese (salvo agosto), in una sala a piano terra del Circolo ARCI di Capannoli, ma, da 4 gennaio 2015 ha cambiato sede e sono ospitati nell’Auditorium del palazzo della Mostra del  Mobilio di Ponsacco. Una sede ampia, luminosa e ben visibile.  E’ in questa sede che il 1 marzo 2015 (Domenica) si svolgerà il 19° Convegno e Mostra Scambio del Collezionista, che nel tempo ha assunto un ruolo nazionale per la rinomanza e la moltitudine degli stand e del gran pubblico. Infaticabile promotore e “storico” presidente è l’amico Moreno Bertini, coadiuvato da un discreto staff tra cui Giuseppe Panicucci, Massimo Guidi,  Marco Di Benedetto il Puccioni ed altri appassionati collezionisti. Per me memorabili sono state le “gite” in occasione di alcuni grandi eventi filatelici e negli anni sono andato con loro a Monaco e Nizza, Roma, Parma. Genova, Milano, e Verona. Molteplici e interessanti le iniziative culturali, tra le quali il conio di una serie di medaglie commemorative di personalità locali e le mostre filateliche dei soci in occasione dei Convegni. La calda affabilità dei soci, anche nei miei riguardi, perché sono quello “che viene da più lontano”, favorisce i contatti, gli scambi e l’amicizia. Ci vado molto volentieri pur essendo “un curioso” di tutto, ma con pochi soldi da spendere e niente o quasi da scambiare. Infatti la mia collezione riguarda i francobolli e la storia postale della Cecoslovacchia, a partire dal 1919  fino alla divisione tra Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca. Praticamente ho interrotto la collezione alle nuove emissioni dello stato unitario (1991) raccogliendo materiale della sola Repubblica ceca fino a circa il 2000, quando ho cessato di interessarmene! I motivi di questa sospensione si devono a vari fattori: la vista è peggiorata e non mi permette più di passare ore con lenti contafili, macchinette per l’esame della fluorescenza, per la ricerca degli errori di stampa e delle varietà, ai quali mi ero sempre dedicato; sono venuti a mancare alcuni punti fermi in quella nazione, esperti filatelici, che per circa quaranta anni mi hanno seguito nella ricerca, quali Rudolf, Edmund, Zdenek, Lippert,  e i loro figli e nipoti non si interessano più di questo hobby. Ho ancora Slavomil, un grande esperto, più giovane di me, ma ormai mi acquista soltanto alcune edizioni della grande opera enciclopedica sulla storia della posta e del francobollo e mi manda di tanto in tanto qualche numero del mensile Filatelie, rivista dalla veste modesta, ma ricchissima di informazioni  di attualità e saggi specializzati. In Italia non si trova ormai quasi più niente, almeno a buon mercato, e confessare che colleziono Cecoslovacchia è suscitare risolini di compatimento dato che, da un punto di vista economico, tale collezione non ha futuro! Ma io, che di denaro ne ho sempre avuto pochissimo, ci ho speso cifre modeste, riponendo il mio interesse nella “specializzazione” e negli aspetti storico-culturali, fidando nei “tempi lunghi” per una eventuale valorizzazione economica, alla quale penseranno nipoti e pronipoti (lo spero!). Ed è così che ho accumulato oltre 12.000 pezzi in 50 album, mentre altri circa 8000 sono riposti in decine di scatole di cartone insieme alle centinaia di riviste, cataloghi, depliant di aste e volumi storici. Avrei voluto redigere un Catalogo Specializzato di Cecoslovacchia in lingua italiana, ma mi sono fermato  alla fine degli anni ’60. Ho invece classificato i 12.000 pezzi con un sistema elettronico, il quale, però, dopo il 1991 non è andato avanti e adesso non sarei più capace di riattivarlo. Comunque, la prima domenica di febbraio, porterò per la prima volta in visione alla riunione dei collezionisti almeno tre album, la bozza di Catalogo in italiano e quello elettronico…in più a qualche catalogo e rivista. Venite a Ponsacco domenica 1 febbraio 2015 dalle ore 9 alle 12 nell’ Auditorium Mostra del Mobilio.  C’è anche il bar, all’interno, per prendere un caffè. Vi aspetto!  

Nessun commento:

Posta un commento