giovedì 22 maggio 2014



Elezioni europee, 25 maggio 2014.


Da tanto tempo non seguo più la “politica” e credo, in questi ultimi 20 anni, di non aver mai letto l’editoriale di uno dei giornali italiani. Sono un po’ scettico e disimpegnato, alla Longanesi, tanto per capirci, ma non un qualunquista. Mi sento “italiano” anche se potrei vivere in molte altre nazioni, soprattutto europeo per le radici, e amo la mia “piccola patria”, la terra dove sono nato e dove per generazioni hanno faticato i miei umili progenitori, boscaioli, scorzatori, calzolai, operai, e dove ho messo su famiglia. Ci sono cresciuto, sono stato un “partitante” comunista, poi sindacalista e pubblico amministratore, infine accolto, nonostante il poco studio, in prestigiose Accademie e nominato dirigente di una Fondazione bancaria per dodici anni. Ho scritto numerosi  libri, di storia locale, poesie e racconti e ancora ne ho in preparazione. Sono iscritto al PD, all’ANPI, al Chiassino, alla Pro Loco ed alla Misericordia. Tra due giorni, in concomitanza con le Elezioni Europee si voterà nel mio comune per il rinnovo degli Organi amministrativi: sindaco e giunta. Dal  luglio 1944 fino al 2009 il Comune è stato governato da liste di “sinistra”, con il Partito Comunista come forza maggioritaria. Lentamente il tessuto produttivo e sociale ha subito profonde trasformazioni, passando dai circa 5000 abitanti ai circa 2300 attuali; già nel 1990, come candidato a Sindaco, ottenni una maggioranza risicata di una cinquantina di voti…segno inequivocabile di  un elettorato diviso a metà che s’è mantenuto tale. L’opposizione nei miei confronti fu fortissima. Nel 2009, per la prima volta, fu eletto un sindaco di una lista civica di “centro-destra”. Sono stati cinque anni molto difficili e di grandi cambiamenti in tutto il territorio: soprattutto per la fine di storiche maggioranze di sinistra a Volterra, Pomarance, Monterotondo Marittimo, Casole d’Elsa…e Castelnuovo di Val di Cecina. I nuovi amministratori son partiti per dare un segno evidente del cambiamento, in primo luogo cercando di cancellare molti progetti delle amministrazioni precedenti. Non solo quelli inutili o sbagliati, ma anche quelli buoni. Al loro posto hanno puntato si progetti non sempre giusti, altri innovativi (alcuni assai apprezzati dalla popolazione), ed altri ancora lasciati in eredità dalla amministrazione di sinistra. Si potrebbero fare molti esempi. Personalmente ho apprezzato il rapporto umano instaurato con il sindaco, vicesindaco ed altri assessori e consiglieri, sempre aperti al dialogo ed al confronto, pur sapendo da che parte stavo. Per me è stato l’aspetto più gratificante. Questa volta non so bene come andrà a finire. Il governo non solo logora chi non ce l’ha, ma anche chi ce l’ha. Il risultato è assai incerto. Per fare una previsione mi mancano i dati sul movimento della popolazione: i morti e i nuovi iscritti al voto, quelli trasferitisi da fuori e quelli emigrati…il tutto in un quadro complessivo di diffuso senso di antipolitica verso l’Europa e verso la classe dirigente italiana. In quanti voteranno? C’è molta apatia. Basta osservare i tabelloni predisposti per la propaganda elettorale per avvertire un senso di “vuoto”. Vuoto che non è stato colmato in due mesi di riunioni e diffusione di programmi, naturalmente quasi esclusivamente incentrati su aspetti locali. Sarà interessante registrare l’andamento del voto Europeo e quello locale. Sarà  per molti un non voto? Oppure un voto disgiunto? Si sarà esaurita l’onda lunga del berlusconismo che nel 2009 soffiò sulle Colline Metallifere Toscane? O resterà qualche isola che, magari torto collo, dovrà uscire dall’isolamento e programmare il futuro su un’area territoriale di segno opposto? Abbiamo un’unica consolazione: in Italia non ci  annoieremo mai!   

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