mercoledì 28 maggio 2014




AUGURI ALBERTO!

E così il dott. Alberto Ferrini con la sua Lista Civica per il Comune, ha stravinto nei confronti di Amerigo Rossi e della sua Lista Obiettivo Comune, sostenuta dal Partito Democratico e dal Partito della Rifondazione Comunista, apprestandosi dunque al suo secondo mandato (2014 – 2019).

Le elezioni amministrative si sono svolte congiuntamente a quelle Europee, nelle quali in Italia il Partito Democratico ha toccato il 40,8% risultando di gran lunga il primo partito nazionale e distanziando notevolmente tutti gli altri (M5S = 21,1%; Forza Italia Berlusconi = 16,8%).

In questo 40,8% del voto nazionale si distingue la Regione Toscana, vera e propria roccaforte del centro-sinistra, nella quale il Partito Democratico raggiunge  il tetto con il 56,3%! Un risultato impensabile che mi inorgoglisce, perché  in primo luogo riscatta l’immagine negativa dell’Italia di fronte a tutti i popoli d’Europa. L’Italia, cari fratelli europei è questa! Non ha bisogno di ripetizioni! I suoi valori, nonostante tutto, sono profondi e l’Europa, mentre non potrà fare a meno dell’Italia, dovrà aprirsi a favorire il lavoro, l’istruzione, lo stato sociale per bambini e anziani, e collaborare all’integrazione dei popoli migranti, non lasciandoci soli nell’impari lotta dell’accoglienza.

Questo il voto “politico”.

Il voto “amministrativo” comunale non può essere inquadrato in una visione globale, ma deve essere scomposto in centinaia di grandi e piccole realtà comunali, dal Capoluogo regionale Firenze, fino al più piccolo comune, ad esempio quelli di Orciano Pisano e di Monteverdi Marittimo con un numero di votanti  tra i 300 ed i 600.

E man mano che il numero diviene più piccolo anche la connotazione “politica” si frantuma,  basandosi quasi esclusivamente su “canali” di comunicazione locali, spesso non identificandosi con il trend regionale o nazionale, ma identificandosi con questo o quel personaggio di maggior rappresentatività e comunicatività. Nel caso di candidati al secondo o terzo mandato, tale identificazione si basa anche sul giudizio per il lavoro svolto per la propria comunità, attività o nucleo familiare.

Il consenso ottenuto dal candidato sindaco Alberto Ferrini non si discute, avendo ottenuto il 62,67% dei voti validi, cioè un 12% in più rispetto alle elezioni del 2009 e risultando sempre  in testa in tutti e quattro i seggi comunali e nei tre centri urbani del Comune: Castelnuovo di Val di Cecina, seggio 1 con il 66,51%, seggio 2 con il 61,50%; Sasso Pisano, seggio 3 con il 60,00% e Montecastelli Pisano, seggio 4 con il 59,81%. Credo che abbia contribuito in maniera significativa a questo “successo” il candidato vicesindaco Evaristo Nesi, responsabile dei lavori pubblici, sempre visibile e disponibile ad affrontare i problemi degli abitanti. Poche sono le novità di questa lista civica,  che, a mio avviso, ha perduto due elementi importanti: il dottor Ghilli Lorenzo e l’ing. Grassi Nardi Francesco. Altro discorso merita la lista PD-PRC, lista rinnovata per la quasi totalità con molti giovani e donne, tutti candidati di valore ed esperti nei singoli campi professionali, ma che, probabilmente, non è stata capace di sintetizzare ed interpretare le attese della popolazione in un periodo di crisi e profondi cambiamenti sociali, come ben testimonia lo scarto di consensi, negli stessi seggi, tra il voto delle Europee e quello delle Amministrative.

Non nascondo di essere un antagonista sul piano politico di Alberto, ma, allo stesso tempo, un suo amico personale ed un suo ammiratore per il lato artistico e storico che lo contraddistinguono, ed anche per la disponibilità al colloquio ed al confronto. Adesso, dopo il primo mandato, costellato di iniziali velleità per cancellare molti progetti risalenti ai decenni di amministrazioni di sinistra, ed in ciò commettendo anche notevoli errori, avrà davanti a se cinque anni nei quali potrà dar seguito a progetti e concretizzare opere importanti, potendo disporre di una base economica non indifferente grazie alle royaltes della geotermia. Vorrei poter vedere un suo diretto coinvolgimento verso alcuni settori importanti: scuole, anziani e RSA, termalismo al Capoluogo, abbattimento costi energetici, migliorare rapporti tra i “nuovi castelnuovini ed extracomunitari” con il tessuto sociale della nostra Comunità, trovare sinergie con altri soggetti amministrativi locali superando i confini delle ex province per dar vita ad una omogeneità strutturale, ad esempio quella ambientale e geotermica, abbassare per quanto consentito dalla legge il prelievo di ogni tipo di “bolletta” sulle famiglie, favorire le iniziative aziendali e commerciali del territorio e dare con ciò ulteriore possibilità di occupazione ai giovani, “riqualificare”, dare “vivibilità” al Borgo medievale favorendo la presenza di microattività turistiche, artigianali ed artistiche, in più ai molti punti programmatici inseriti nel suo programma elettorale, compreso un costante interscambio di informazioni e proposte con i cittadini.

Spero che l’esigua minoranza consiliare, ma non per questo meno qualificata ed importante, faccia una convinta azione di controllo sugli atti della maggioranza, ma anche di proposta, in modo da poter contribuire al miglior svolgimento possibile della Amministrazione a vantaggio di tutta la popolazione. Ognuno faccia la sua parte, ma sopra a tutti dovrebbe prevalere il BENE COMUNE e la fierezza di essere attori nello stesso progetto di poter realizzare un futuro migliore per la nostra COMUNITA’.  

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