la
música en el corazón, sobre los labios el canto,
y
no me ha negado dolor y esperanza
para
caminar con los hombres
hacia
albas siempre nuevas.
Gracias a la vida, que me ha dado tanto.
Il mio “Babbo
Natale”.
Quest’anno il mio “Babbo Natale”
è stato in linea con i sacrifici per “salvare l’Italia”, più austero. Ma, se
non ricordo male, qualche tempo fa il Consiglio dei Ministri non aveva
pubblicato uno spot propagandistico nel quale si vedevano gli italiani spendere
per acquisti e regali, per la spesa, ecc.ecc. dicendo che, consumando, si
facevano gli interessi del Paese? Acqua passata, si dice dalle nostre parti!
Allora posso confessare che la mia austerità è stata più dettata dalla
situazione reale della decrescita della mia pensione che non dalla filosofia?
Senza per questo essere tacciato di anti italiano? Tuttavia mi sono contentato
dei regali ricevuti, tutti di alto gradimento, e sono quattro: una pomata
idratante per la secchezza della pelle; I Salmi, a cura di Gianfranco Ravasi,
nei classici della BUR; il dvd L’Orfeo di Claudio Monteverdi, diretto da
Rinaldo Alessandrini per il Teatro alla Scala e, infine, il bellissimo volume
di grande formato a colori CHAGALL, di Jacob Baal-Teshuva, Taschen, 2008
(questo libro meraviglioso stampato in Cina costa solo 9,90 €!). Però ci sono
stati momenti di vita felice, con la famigliola riunita intorno ai due nostri
splendidi nipoti. Bereket e Yobdar e, naturalmente, il divertimento nella
produzione autarchica dei “famosi” pasticcini di nonna Grazia e Co. Se ci
aggiungo che i regali forse ancora più belli sono stati quelli “immateriali”,
provenienti dallo spazio e dalle onde elettromagnetiche, credo di poter
affermare che il titolo di questo blog, grazieallavita, è davvero indovinato.
Naturalmente un pensiero va’ a Violeta Parra e con lei, in Paradiso, a Carlos
Cano, Cesaria Evora, Kazantzidis e Marinella.
Visita che ha permesso ai rappresentanti
istituzionali Cileni di constatare le numerose opportunità derivanti dallo
sviluppo sostenibile della geotermia.
GeotermiaNews
23/12/2011
Il Cile possiede una delle aree geotermiche più
ricche al mondo: si chiama El Tatio ed è una distesa di geyser situata a nord
del paese centroamericano, a 4200 metri di altitudine. La zona fa parte della
catena delle Ande e del deserto di Acatama, compreso tra Perù, Argentina e
Cile.
El Tatio è
la terza area di geyser al mondo per estensione ed è qui che Enel Green Power ha
costruito il primo pozzo profondo del Cile, individuando fluidi di oltre 200° ad
una profondità tra i 1660 e i 1700 metri.
Dall’esplorazione
è emerso che vi è una produzione di vapore sufficiente alla realizzazione di una
centrale da 50.000 kW.
Il ministero
dell'Energia cilena ha dimostrato un forte interesse nello sviluppo di questa
fonte energetica: per questo lo scorso anno ha avviato il processo di gare per
le concessioni di esplorazione geotermica riguardanti venti aree, e in questi
giorni una delegazione istituzionale cilena è in visita alle centrali
geotermiche toscane.
A primavera
il Cile ha annunciato l’intenzione di stimolare lo sviluppo geotermico
attraverso il rinnovo delle leggi che regolamentano il settore. Ed ha anche
chiesto pareri e idee alle aziende impegnate in questa attività per avere
suggerimenti in modo da operare le modifiche necessarie all’impianto normativo
in vigore dal 2000.
La modifica
delle norme che regolano lo sfruttamento delle risorse geotermiche è ritenuta
necessaria dal governo cileno dato che nessun progetto si è sino ad ora
concretizzato, nonostante le concessioni esplorative e il grande interesse
dimostrato dai privati.
Uno dei
problemi emersi dalle osservazioni presentate dalle imprese è legato agli
elevati investimenti necessari per il processo esplorativo e anche per l’alto
rischio finanziario per l'investitore, che non ha alcuna sicurezza di ottenere
le autorizzazioni di perforazione, anche nel caso le esplorazioni abbiano dato
esiti favorevoli.
Nella tappa
di Monterotondo Marittimo, dopo aver visitato le manifestazioni naturali al
Parco Geotermico delle Biancane, la delegazione cilena guidata dal Responsabile
Impianti Geotermici di Enel Green Power Roberto Parri e dal Responsabile
dell’Area Geotermica di Lago, Stefano Turini, è approdata alla centrale di San
Martino.
Ad
accogliere la delegazione cilena anche il Sindaco di Monterotondo Marittimo,
Alessandro Giannetti, che ha rimarcato l’importanza della geotermia per il
territorio non solo per l'opportunità di produrre energia elettrica da fonti
rinnovabili ma anche per contribuire allo sviluppo sociale ed economico
dell'area.
Prima di
completare il tour toscano con la visita del Museo della Geotermia di
Larderello, la delegazione cilena ha visitato il Caseificio di San Martino e il
plesso serricolo dell’Azienda Agricola Val di Cornia, realtà che utilizzano a
fini produttivi il calore fornito dalla geotermia. Esempi di
utilizzo della geotermia anche come fonte di calore e non solo per la produzione
di energia elettrica.
martedì 20 dicembre 2011
Energy Road Map 2050: taglio dell’80% delle
emissioni di CO2
Il Commissario all'Energia dell’Unione Europea, Guenther
Oettinger
Il documento stilato dalla Commissione Europea e
distribuito il 15 dicembre, si pone l’obiettivo di tagliare dell’80% le
emissioni di Co2 nei prossimi quattro decenni senza mettere a rischio forniture
e competitività.
"La 'roadmap' presentata il 15 dicembre dal
Commissario all'Energia dell’Unione Europea, Guenther Oettinger, delinea il
nuovo quadro strategico in cui dovranno operare gli stati membri nel prossimo
futuro. La roadmap rientra nell’ambito della più generale tabella di marcia per
la decarbonizzazione dell'intera economia europea presentata a marzo, con un
target di riduzione dell’80% delle emissioni di CO2 entro il 2050.
«Ora disponiamo finalmente di un
quadro normativo europeo per attuare le misure strategiche necessarie che
indirizzino gli investimenti nella giusta direzione -ha dichiarato il
Commissario Oettinger nel presentare la roadmap- solo con un nuovo modello
energetico potremo rendere il nostro sistema sicuro, competitivo e sostenibile
sul lungo termine» .
La strategia presentata da Bruxelles
è basata su una serie di "scenari esemplificativi" che combinano i principali
elementi che concorrono alla riduzione delle emissioni, ovvero efficienza
energetica, energie rinnovabili e tecniche di cattura e immagazzinamento di CO2,
non escludendo nemmeno l’ energia nucleare.
Secondo i dati di Bruxelles "la
decarbonizzazione del sistemaenergetico è fattibile sia sul piano
tecnico che su quello economico", in quanto "tutti gli scenari relativi alla
decarbonizzazione consentono di raggiungere l'obiettivo di ridurre le emissioni
e sul lungo periodo possono essere meno onerosi rispetto alle strategie
attuali".
Con questi quadri esemplificativi,
concepiti combinando in vari modi i principali elementi che concorrono alla
riduzione delle emissioni, si intende individuare i benefici di ciascuna opzione
rispetto agli obiettivi da raggiungere, senza però -ed è questa l’obiezione
mossa da parte ambientalista- aver indicato con chiarezza obiettivi intermedi
prima della dead line del 2050.
Uno degli scenari individuati punta
sull’Efficienza energetica: l’High Energy Efficiency, che dà priorità al
risparmio energetico, tagliando in particolare nel settore delle costruzioni e
guidando verso un decremento della domanda energetica del 41% entro il 2050,
sulla base dei livelli del 2005.
Il secondo scenario punta alla
differenziazione delle fonti, il Diversified Supply Technologies, nel quale
tutte le fonti energetiche competeranno secondo logiche di mercato e la
decarbonizzazione sarà guidata dai costi del carbonio, dell’energia nucleare e
dall’introduzione di tecnologie per l’abbattimento di CO2.
Il terzo punta, invece, in maniera
più decisa sull’uso delle energie rinnovabili: l’High Renewable Energy Sources,
prevede, infatti, di dare un ruolo prioritario alle rinnovabili fino a far
coprire il 75% del mix energetico al 2050 con energia fonti come solare, eolico
e biomasse.
Infine due scenari che hanno un
approccio diametralmente opposto nei confronti dell’energia nucleare; il Delayed
Ccs, in cui il nucleare avrà un peso decisivo nella produzione energetica
generale, con la decarbonizzazione guidata dai prezzi del carbone più che da
spinte tecnologiche e il Low Nuclear, l’unico scenario che taglia fuori
l’energia nucleare e che non prevede la costruzione di nuove centrali, salvo
quelle già commissionate.
“La percentuale di energie
rinnovabili cresce in tutti gli scenari predisposti –si legge nel documento
della Commissione– toccando almeno il 55% della produzione d’energia nel 2050,
oltre 45 punti percentuali dai livelli odierni, stabili intorno al 10%”.
Gli Stati membri avranno così uno
strumento che permetterà loro di fare le scelte più appropriate per quanto
riguarda il settore dell'energia e creare presupposti economici stabili per
favorire gli investimenti privati, soprattutto a medio termine.
La raccomandazione è di investire da
subito per abbattere i costi: la Commissione avverte, infatti, che le decisioni
sugli investimenti nelle infrastrutture necessarie fino al 2030 "devono essere
prese adesso", in quanto occorre sostituire quelle costruite 20-30 anni fa e
un'azione oggi può evitare il rischio di dover effettuare investimenti più
costosi tra due decenni."
A margine di questo interessante articolo mi permetto di aggiungere che il marito di mia figlia ha realizzato da diversi anni, un "CASEIFICIO" alimentato totalmente da energia rinnovabile pulita, in questo caso dalla GEOTERMIA. NESSUNA EMISSIONE DI CO2 NELL'AMBIENTE! Invito i miei cortesi lettori ad acquistare i prodotti con il marchio "I formaggi di San Martino" dell'Azienda Agricola San Martino di Ricci Massimo, Località Podere San Martino, 58025 Monterotondo Marittimo (GR) e sarei felice di accompagnare turisti e clienti sia alla visita del Caseificio che dell'incomparabile fenomeno della "terra che fuma", nelle sue immediate vicinanze. E mail: karl38cg@libero.it