giovedì 4 giugno 2015

Le terre fumanti (in 13 immagini).
Da Sasso Pisano a Monterotondo Marittimo.

(I)

Armati del depliant stampato dal Comune di Castelnuovo di Val di Cecina e dal Consorzio Turistico Volterra Valdicecina nel 2014, alle ore 18 del 2 giugno 2015 io e mia moglie ci siamo recati a Sasso Pisano per compiere un trekking sul percorso delle “terre fumanti”, ossia “le biancane”, che, partendo a ridosso del centro abitato di Sasso Pisano, alla quota di circa 490 metri slm, salgono sul Monte, a quota circa 690 slm, per poi congiungersi con le “biancane” di Monterotondo Marittimo, praticamente in quota. Andata e ritorno previsti indicativamente in 3 ore. In realtà, l’ora già tarda, ci ha consigliato di arrivare soltanto all’inizio delle “biancane” di Monterotondo, le quale conosciamo assai bene per arrivarci dall’omonimo Borgo con l’auto, per poi compiere un breve trekking, assai meno faticoso che non l’impervia ascesa dalla parte di Sasso Pisano. La camminata è stata molto dura, ma interessante, anche se i postumi di vari dolori l’ho risentiti per tutto il giorno seguente!
Da quando è stato pubblicato il depliant troviamo una realtà assai diversa: i cartelli indicatori sono illeggibili per l’ossidazione e soltanto alcune freccette tracciate con un gessetto sulle pietre indicavano il senso di marcia, oltre a quello dell’allineamento del sentiero con una vecchia e traballante linea telefonica. La mancanza parziale o totale di scalette in legno, e del cordone di delimitazione del tracciato, ha fatto si che un devastante calpestio fuori dal sentiero abbia distrutto molta superficie delle manifestazioni geotermiche, senza parlare della continua asportazione, da parte dei visitatori, di frammenti di rocce boriche e di zolfo prodotto per sublimazione dalle fumarole, distruggendo perciò mineralizzazioni che si erano formate in decenni di attività delle emissioni di vapori geotermici lungo tutto il grande arco di una faglia tettonica in attività da millenni. Questa incuria è un male ed un bene. Il male è annullare le potenzialità turistiche che tale imponente fenomeno naturale avrebbe potuto attirare, con varie ricadute economiche, sul villaggio di Sasso Pisano; il bene è che tutto il territorio delle “biancane”, facendo decadere fino al cancellamento, le strutture artificiali, potrebbe ritornare selvaggio, così com’era al tempo del grande viaggio del naturalista toscano Giovanni Targioni Tozzetti in queste terre, mirabilmente descritto nella relazione per li territori di Volterra e Massa Marittima nell’inverno dell’anno 1745: “…il Comune o Territorio del Sasso è abbondantissimo di Zolfatare, e di Bulicami, o sieno Lagoni caldi, che di lontano si fanno ben distinguere dal gran fummo e fetore che tramandano. Ve ne sono, tra gli altri, moltissimi de’ grandi, che bollono impetuosamente, e convien avvertire, che il tratto de’ Lagoni del Sasso, sale verso la sommità del Monte, anziché lo scavalca in luogo detto alla Serra d’Acquaviva, cioè nello scavo che resta tra il Monte della Merla, e il Poggio di Berto, formanti la più alta parte della Montagna di Monterotondo. Da questa Serra d’Acquaviva, che è il Confine trallo Stato Volterrano, e ‘l Senese, i Lagoni voltano, e si propagano nella pendice opposta verso il Mare, tra i detti due poggi, e si chiamano Lagoni di Monterotondo…” .

Quando giungiamo al “confine” tra il Comune di Castelnuovo V.C. e quello di Monterotndo M.mo notiamo immediatamente l’ingresso in un “altro mondo”: cartelli didattici chiari, segnaletica ben visibile, sentiero pulito e ben delimitato, aree specifiche per il riposo e l’osservazione delle manifestazioni naturali senza calpestarle…si vede che la politica turistica del piccolo Comune è stata da molto tempo ben gestita e nulla ha risentito dei cambiamenti amministrativi che negli ultimi anni sono avvenuti. Ciò sia di stimolo anche per il rilancio della valorizzazione di questo “fenomeno naturale” di Sasso Pisano, unico in Italia e storicamente registrato fin dalla Tabula Peutingeriana e dalla storia dello Stato Etrusco, che vi aveva impiantato un complesso termale tra i più imponenti del mondo antico.

Per le mie parenti americane:


The Steaming Soil in Castelnuovo Val di Cecina: the Nature Trail in Sasso Pisano. The still existing geothermal spectacle in the area of Sasso Pisano and Monterotondo M.mo stands in a barren and wild landscape, a fascinating natural environment which can be compared to a landscape from Hell. Very evident contrasts of colours due to rock weathering, rare forms of vegetations, minerals in continuous evolution, very hot rocks, very hot springs between geysers and effervescent pools, and remains of an ancient past, these are but a few of the wonders of this extraordinary landscape.






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