giovedì 9 aprile 2020

GERUSALEMME III

Terza tappa della piccola visita a Gerusalemme...comunque il tempo scorre tra le piccole cose, sembra che il peggio sia passato, almeno in Italia...e, tutto sommato, anche il viaggio interiore ha i suoi lati positivi, sempre che non si scavi fino al fondo, d'altra parte dopo la Croce ci fu la Resurrezione!



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  • La foto nell'immagine grande è Santa Teresa di Lisieux, una delle mie tre Sante protettrici! Lei mi catturò con la sua teoria della "piccola via di salvezza". Teresa era la più gioiosa delle Sante! Il suo motto era "l'amore chiama l'amore!" In più aveva una immensa visione della salvezza dell'uomo: ""Anche se fossi responsabile di tutti i peccati del mondo, non temerei affatto Iddio". Morì all'età di 24 anni il 30 settembre 1897. Dichiarata Beata il 29 aprile 1923 e Santa appena 2 anni dopo

mercoledì 8 aprile 2020

GERUSALEMME II.

Mercoledì, il giorno è iniziato bene: dal forno è arrivato il pane! Le notizie sul COVID19 in Toscana, tendono a migliorare....ma, specialmente noi vecchi e in pensione, dobbiamo mantenere un comportamento corretto, almeno per un altro mese, poi vedremo e speriamo bene! Oggi è la seconda tappa della visita a Gerusalemme, delle quattro previste, e speriamo così che anche l'amico lontano, Padre Paolo, sia contento! BUONA GIORNATA A TUTTI!

Al Muro del Pianto, uno dei luoghi Santi degli Ebrei.
Due immagini del Museo Yad Waschem, il luogo più importante del mondo per la memoria della Shoah.
Gerusalemme moderna.
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martedì 7 aprile 2020



Si vola verso Tel Aviv.


 Al muro del pianto, ho messo anch'io il bigliettino per i miei grandi amici Rudolf e Edmund.


 L'ingresso del Santo Sepolcro di Gesù.


Una delle stazioni della Via Crucis.

Martedi della “Settimana Santa”, 2020.

Dall’11 marzo siamo dentro il nostro appartamento, io e mia moglie. Ogni  tre o quattro giorni passa Massimo a portarci i viveri e ieri e passata anche Barbara. Ci abbiamo parlato nella rampa delle scale, a debita distanza, con le protezioni adeguate! I nipoti li vediamo  e li sentiamo sul telefono. Del resto non ci manca niente, ossia, sarei andato volentieri a fotografare qualche tramonto dal Vado la Lepre ed anche la fioritura del biancospino al Campo alla Merla! Oggi tra le varie cose, ho selezionato 20 fotografie (tra le oltre 600) che scattai a Gerusalemme, qualche anno fa.  Ne metterò 4 al giorno, in avvicinamento alla Pasqua. Sono foto amatoriali, non professionali, ma i luoghi sono quelli! Oggi le prime 4.



venerdì 3 aprile 2020



Da un sogno all’altro mi son ritrovato vecchio…
Tra le vecchie immagini che tengo alla rinfusa dentro un grande scatolone, quasi tutte scarti della selezione che negli anni abbiamo fatto per realizzare i 47 album cartacei di famiglia (e senza parlare delle decine di migliaia scattate dal 2007 ad oggi con le piccole Zeiss, le quali, nonostante le continue eliminazioni per mancanza di spazio, credo ne rimangano oltre 10.000), ecco ogni tanto riapparirne alcune, le quali, senza nessun pregio artistico, riaccendono la mia evanescente creatività. Mi fanno anche ripensare ai sogni irrealizzati, come, ad esempio, ambientazioni tra le suggestive forme tecnologiche e industriali della geotermia, di forme carnali esprimenti bellezza e poesia, come quelle dei "Maestri" degli anni '70: Haskins, Hamilton, Giacobetti, Shinoyama, Bourdin,Feurer,Mangold, Vogt!. Negli anni più recenti avrei voluto utilizzare ambientazioni nei pochi luoghi ancora esistenti delle manifestazione geotermiche naturali, ed anche nelle strutture fatiscenti e abbandonate degli ex villaggi decentrati delle più antiche fabbriche ottocentesche… Ma, improvvisamente, da un sogno all’altro, mi sono ritrovato vecchio! Forse, in silenzio, c’è qualcuno che ci sta’ lavorando?

mercoledì 1 aprile 2020


1° APRILE, ma non è uno scherzo…semmai un altro sogno!

Ecco altre immagini...

















1° APRILE, ma non è uno scherzo…semmai un altro sogno!

Tra le vecchie immagini che tengo alla rinfusa  dentro un grande scatolone, quasi tutte scarti della selezione che negli anni abbiamo fatto per realizzare  i 47 album cartacei di famiglia (e senza parlare  delle decine di migliaia scattate dal 2007 ad oggi  con le piccole Zeiss, le quali, nonostante le continue eliminazioni per mancanza di spazio, credo ne rimangano oltre 10.000), ecco ogni tanto riapparirne alcune, le quali, senza nessun pregio artistico, riaccendono la mia  evanescente creatività.  Mi fanno anche ripensare ai sogni irrealizzati, come, ad esempio, ambientazioni tra le suggestive forme tecnologiche e industriali della geotermia,  di forme carnali esprimenti bellezza e poesia. Negli anni più recenti avrei voluto utilizzare ambientazioni nei pochi luoghi ancora esistenti delle manifestazione geotermiche naturali, ed anche nelle strutture fatiscenti e abbandonate degli ex villaggi decentrati delle più antiche fabbriche ottocentesche… Ma, improvvisamente, da un sogno all’altro, mi sono ritrovato vecchio!  Forse, in silenzio, c’è qualcuno che ci sta’ lavorando?