domenica 13 novembre 2016



Geotermia, Larderello, opere e progetti. 

Da ieri si vedono, proprio di fronte alla mia finestra, le creste montuose del Pratomagno innevate, e, più a nord, le cime dell’Alpe S. Benedetto dove la neve è caduta anche a quote più basse del Monte Falco con i suoi 1657 metri di altezza. Qui, sul terrazzo il termometro segna + 11°C. e non c’è vento. Mi riposo una mezz’ora da una laboriosa ricerca che ho avviato circa due anni fa, riguardante la stesura di un “Dizionario” sui personaggi, la storia, gli scritti che hanno visto come protagonisti principali i De Larderel, essenzialmente per il periodo 1814-1925. E ciò mi impone una più approfondita rilettura del materiale che mi servì da base per la stesura dei miei due lavori sul tema, pubblicati nel 2006 e nel 2007: Larderello, geotermia: dagli Etruschi al 2004, in Rassegna Volterrana, pp. 167-214, a. LXXXIII, pp. 47, Volterra, Ed. Accademia dei Sepolti, pag.47, 2006 e In questi fummacchi risiede un grandissimo tesoro…Dalla scoperta dell’acido borico nei lagoni toscani, alle soglie del terzo millennio. Cronologia 1702-2004, in Rassegna Volterrana, a. LXXXIV, pp. 81-156, Volterra, Ed. Accademia dei Sepolti, pp. 75, 2007 e la consultazione di molti lavori usciti in questi ultimi dieci anni, compresi i miei sparsi appunti e il materiale, molto copioso e di provenienza straniera, inerente una vicenda romantica di un discendente il conte Francesco De Larderel. Spero di ultimare la ricerca e la scrittura del testo entro il 2017, cioè in prossimità del 200° anniversario della posa della prima pietra della Fabbrica dell’acido borico sui “lagoni di Montecerboli”, là dove sorge l’attuale villaggio di Larderello con i relativi impianti industriali, sia chimici che elettrici. Naturalmente il mio sarà un approccio dilettantistico alla materia scientifica e industriale e riguarderà soprattutto elementi biografici, psicologici, sentimentali e parentali dei principali protagonisti. Sul periodo moderno e contemporaneo ricordo che ho pubblicato il volume: Fabbrica amica. Sindacato e lotta politica a Larderello (1944-1956), Ed. Migliorini, Volterra, 1998, mentre è ancora inedito il volume: Passioni, speranze, illusioni, storia sindacale a Larderello, 1962-1985, volume terzo di una trilogia che andava dalla statalizzazione della Società Larderello SpA, praticamente dal 1939, alla nazionalizzazione della medesima nel giugno 1963, proiettandosi fino all’anno 1985, cioè alla soglia del grande “rinnovamento”. Il secondo volume, quello che dovrebbe affrontare gli anni della “nazionalizzazione” e della divisione in due settori, chimico ed elettrico della Larderello SpA, impossibilitato io poterlo affrontare, spero che prima o poi esca come tesi di laurea in una delle Università toscane.

mercoledì 2 novembre 2016

Marie Bashkirtseff, il diario, l'arte. Durante la ricerca sull'Ottocento (1859-1900) a Castelnuovo di Val di Cecina, ultimata nel 1999 e inedita, parlando diffusamente delle vicende dei De Larderel, così intimamente legate a quelle della mia Comunità, mi sono imbattuto in un breve brano riguardante un rampollo del ramo di Enrico de Larderel, Alessandro, morto giovanissimo senza praticamente lasciar tracce importanti di se, e scomparso dalle biografie dei De Larderel e dei Ginori Conti, sia dalle classiche (Nasini, Pescetti) sia dalle moderne (Fedi, Spinelli, Viviani M.B.R...). Accanto al nome di Alessandro ho trovato un riferimento a Maria, un'artista parigina di origini ucraine. Mi piacciono molto le storie romantiche ed anche le biografie delle donne, delle quali ho scritto qualcosa su Dina Ferri, Giacinta Marescotti, Marie Durand, Norma Parenti, Teresa Ghini...perciò ho cercato Marie. Anzi, sono stato trovato da una studiosa francese, la quale m'ha preso per mano con sapienza, introducendomi nel favoloso mondo di Maria Bashkirtseff! Così ne sono stato contagiato e la mia ricerca è diventata una vera e propria ossessione. Ho appena iniziati, posso dire, ma emozione e piacere mi accompagnano. Grazie a chi mi porterà un aiuto.

Marie Bashkirtseff - Film Documentaire: "Rester dans la Vie"

sabato 22 ottobre 2016

Nel 2016 l'Associazione Culturale IL CHIASSINO, nel cui seno opera un attivo e qualificato "GRUPPO FOTOGRAFICO", ha promosso una lodevole iniziativa: far partecipare i giovani tra gli 11 ed i 14 anni ad un corso di fotografia, teorica e pratica, con insegnanti fotografi dilettanti di categoria superiore e docenti di letteratura e storia dell'arte fotografica. Si può dire che i ragazzi si sono divertiti, impegnati e appassionati, specialmente nelle uscite in piena aria fotografando aspetti del loro paese. La grande mole di fotogrammi è stata visionata, discussa e selezionata ed i ragazzi stessi (5 femmine e due maschi) hanno deciso la scelta finale di circa 40 immagini da ingrandire per organizzare una Mostra. I nomi degli autori sono stati minimizzati, resi quasi illeggibili, perché si è voluto evidenziare il lavoro di gruppo senza la ripetizione di premi, disincentivando il lato competitivo rispetto a quello dell'apprendimento collettivo. La Mostra si è aperta oggi 22 ottobre nella Sala Espositiva dell'ex Cinema Tirreno registrando una notevole affluenza di visitatori, tra i quali hanno predominato i giovani! Ai sette "giovani fotografi" è stato consegnato un volume sul tema del "racconto fotografico" in relazione all'immagine digitale, un attestato di partecipazione ed una foto a colori del gruppo. A seguire un sobrio ma gustosissimo rinfresco con pizza e dolci fatti dalle mamme. Ho detto due parole di introduzione insieme a Fausto e Italico e infine una delle fotografe ci ha ringraziato per l'opportunità che gli abbiamo donato! Un bel clima di amicizia e un grande successo tra tutti i visitatori! E domani, domenica, ci sarà il grande pieno! Ripeteremo l'esperienza anche nel 2017 cercando di migliorare la didattica, la qualità delle immagini e di aumentare il numero dei partecipanti. Lo scopo è quello di offrire un piccolo contributo per la conoscenza del nostro paese e dei suoi aspetti artistici, di culto, urbanistici e paesaggistici, nonché delle caratteristiche dei suoi abitanti, visti con “occhi giovani”. Grazie cari “giovani fotografi”!

sabato 8 ottobre 2016

AUTUNNO. Giornate più corte e quiete. Ed anche più fresche. E’ il tempo del bilancio e della programmazione. Mi riferisco, naturalmente, alle attività personali, non trascurando gli impegni familiari, di varia natura che hanno la preminenza. E’ d’altra parte una gioia ed una fortuna avere nipoti di 8 e 12 anni, che ci movimentano la vita. Sono loro i beni più preziosi. Intanto mi godo la gestione della diffusione del mio ultimo volumetto di poesie “Notte che sgorghi e ti dilati”, il quale, stampato in 398 copie, gode di un notevole successo! Se pensiamo che esso non è in commercio, ma riservato agli amici ed amiche che l’avevano preventivamente prenotato e che ad oggi è arrivato a 324 copie distribuite, non c’è altro da dire che ringraziare i tanti che mi hanno accordato la fiducia. Sono convinto che entro la fine dell’autunno l’intera tiratura sarà esaurita. Questo imprevisto “successo” mi ha portato a compiere una rilettura critica del testo…che mi è apparso “passabile”, ed anche a nutrire speranza per la poesia. Il 19 novembre, ore 16,30, il libriccino sarà presentato ufficialmente nella sala del Chiassino, sotto la Voltola, a Castelnuovo di Val di Cecina. E sarà il mio caro amico, professor Francesco Gherardini, ad introdurlo. La saletta è deliziosa, ma piccola, come si conviente per manifestazioni locali e minimali, con poco più di venti posti. E’ quello che ho desiderato. Sull’onda di questo evento ho ripreso in mano il fascicolo di tutte le mie poesie, dal 1952 ad oggi, cercando di dargli una dignitosa collocazione, come se davvero esse fossero quelle di un grande poeta. Ho sottomano il Meridiano dedicato nel 1985 a Montale ed esso mi servirà da traccia. Chi lo sa? Forse esso potrebbe essere l’eredità immateriale che lascerò a figlie e nipoti! Intanto mi diverto e mi isolo (in parte) da un presente sociale-economico-politico, nel quale non riesco a collocarmi. Sarà colpa dell’età, penso. Ho inserito in ogni copia del libro “Notte che sgorghi e ti dilati” un foglietto con il ringraziamento ai lettori e lettrici per aver contribuito alla stampa di questo libriccino, il sesto dei testi di poesia, che iniziarono ad uscire,sempre in tirature limitate, a partire dall’anno 2007 con “La cometa Swan”. Negli anni precedenti mi ero dedicato alla microstoria locale, ma adesso, con il passar degli anni, non sono più in grado di sostenere una ricerca così complessa e faticosa e, in fondo, senza alcuna prospettiva editoriale. Ho ancora nel cassetto alcuni volumi “manoscritti”, praticamente ultimati, come, ad esempio: 1) Memorie lontane (Interviste e storie di Castelnuovo). 2) Italia bella mostrati gentile, 1859-1900 (Cronologia Storica di Castelnuovo) 3) Passioni, speranze, illusioni (storia Sindacato a Larderello, 1962-1985. 4) Proverbi, II edizione (selezione da oltre 7500 proverbi). 5) Dina Ferri. Ricordi di giovinezze lontane. 6) Itinerario poetico nelle Colline Metallifere Toscane. 7) Lettere di quasi amore: Klement e Ulda. 9) Agnes e Martin: L’amore, il dolore. Una storia romantica. 10) Elegia Volterrana, Poesia, 2016. Mentre ho in una fase più o meno avanzata altri lavori, che credo resteranno soltanto degli abbozzi: 1) Su Fratelli! Su compagni! Note di storia del movimento operaio nella Comunità di Castelnuovo di Val di Cecina (1902– 1910) attraverso i suoi protagonisti (95%). 2) La grande illusione. Per una storia del periodo fascista, della Resistenza e dell’attività del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) nel territorio della Comunità di Castelnuovo di Val di Cecina (1919-1946) (35%). 3) Il sogno negato. Storia del Partito Socialista Italiano (PSI) in un centro operaio della provincia di Pisa: Castelnuovo di Val di Cecina. 29 giugno 1944-7 giugno 1953. Dalla guerriglia partigiana, all’esperienza del CLN ed alla ripresa della vita democratica. La sconfitta del “Fronte Popolare” il 18 aprile 1948 e il tentativo di “colpo di stato” messo in atto dalla Democrazia cristiana nel giugno 1953, con un cenno alle vicende dei protagonisti e delle battaglie proletarie, dal primo “Circolo Socialista” alla conquista del Comune, prima dell’avvento del fascismo e tra gli operai della “Boracifera”. (75%). 4) Il lungo sonno di Castelnuovo sotto i granduchi di Toscana e il Marchesato degli Albizzi. Cronologia storica della Comunità di Castelnuovo di Val di Cecina (1501-1859), Vol. 3 (45%). Ormai soltanto la poesia mi rimane amica fedele ed a lei dedico quel briciolo di creatività che ancora mi resta. Forse tra un anno o due uscirà un piccolissimo volume (nel formato 6x9 cm) di una decina di poesie scritte da me e da una amica e tradotte in lingua francese e inglese, (con testo a fronte in lingua italiana). Spero dunque di poter contare ancora una volta sul tuo sostegno! Con i migliori saluti, Carlo Groppi. I miei riferimenti: Via Renato Fucini, 11 56041 Castelnuovo di Val di Cecina (PI); telefono 3395900529; e mail karl38cg@gmail.com; blog: www.karl-grazieallavita.blogspot.it Sono inoltre su FB.